Contratti di lavoro a termine: le nuove istruzioni operative per le aziende

Come noto, il Decreto Lavoro (D.L. n. 48/2023 conv. in L. n. 85/2023) ha introdotto importanti novità di cui le aziende devono ora tenere conto se intendono assumere un lavoratore mediante contratto di lavoro a termine. Di seguito si riportano pertanto alcune istruzioni operative utili in tal senso (v. artt. 19 e ss. D. lgs. n. 81/2015 e ss.mm.ii. e Circ. Min. Lav. n. 9/2023).

Quando è possibile assumere a termine

Le imprese potranno assumere liberamente con contratto di lavoro a tempo determinato (senza la necessità che ricorra una particolare motivazione per cui assumono a termine anziché a tempo indeterminato) nei seguenti casi:

  • quando prevedono che il rapporto di lavoro durerà per un periodo pari a 12 mesi;
  • quando prevedono che il rapporto di lavoro durerà per un periodo inferiore a 12 mesi (ad esempio, 6 mesi);
  • quando prevedono che il rapporto di lavoro durerà per un periodo inferiore a 12 mesi e successivamente rinnovato o prorogato per una durata tale da far sì che il rapporto di lavoro non sia complessivamente superiore a 12 mesi (ad esempio, durata iniziale del contratto 7 mesi + proroga o rinnovo di 5 mesi = tot. 12 mesi).

Se invece le imprese intendono assumere un lavoratore con contratto di durata superiore a 12 mesi, potranno farlo solo per le seguenti motivazioni e solo per una durata complessiva di 24 mesi (salve specifiche eccezioni):

  • se vi è la necessità di sostituire un lavoratore temporaneamente assente e avente diritto alla conservazione del posto di lavoro (il caso più classico è per sostituire una lavoratrice in maternità);
  • nei casi espressamente previsti dai contratti collettivi nazionali, aziendali o territoriali applicati dall’impresa;
  • in assenza di indicazione da parte dei contratti collettivi, per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dall’impresa e dal lavoratore. Tale ultima possibilità è però ammessa solo per i contratti stipulati entro e non oltre il 30/4/2024.

Come assumere a termine

Ad accezione dei contratti di durata inferiore ai 12 giorni, il contratto di lavoro a termine deve sempre essere stipulato in forma scritta e una copia della lettera di assunzione deve essere consegnata al dipendente entro 5 giorni lavorativi decorrenti dall’inizio effettivo del rapporto. Nel contratto devono sempre essere indicate la data di inizio e fine del rapporto di lavoro. Se poi il contratto ha una durata superiore a 12 mesi, in esso devono essere anche indicate le specifiche motivazioni per cui si assume a termine così come sopra riportate.

Casi in cui non è mai possibile assumere a termine

Non è mai possibile l’assunzione a termine:

  • per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero;
    presso unità produttive nelle quali si è proceduto, entro i sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi che hanno riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro a tempo determinato, salvo che il contratto sia concluso per provvedere alla sostituzione di lavoratori assenti, per assumere lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o abbia una durata iniziale non superiore a 3 mesi;
  • presso unità produttive nelle quali sono in corso una sospensione del lavoro o una riduzione dell’orario in regime di cassa integrazione guadagni che interessano lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce il contratto a tempo determinato;
  • da parte di datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.

Una stessa impresa quanti lavoratori a termine può complessivamente assumere?

Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi applicati, una stessa impresa non può assumere lavoratori a tempo determinato in misura superiore al 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell’anno di assunzione, con un arrotondamento del decimale all’unità superiore qualora esso sia eguale o superiore a 0,5. Tuttavia, se l’assunzione a termine avviene non ad inizio anno ma nel corso dell’anno, il limite del 20% si computa sul numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al momento dell’assunzione a termine.

Il limite percentuale sopra visto non si applica per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti e in altre specifiche ipotesi (ad esempio, se l’assunzione avviene da parte di imprese start-up innovative, se i lavoratori assunti a termine hanno più di 50 anni di età, se l’assunzione ha ad oggetto lo svolgimento di attività stagionali, ecc.).

Sanzioni per le imprese

Se le imprese assumono con contratto di lavoro a termine di durata superiore a 12 mesi senza che ricorrano le motivazioni sopra elencate, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di superamento del termine di 12 mesi. La trasformazione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato è prevista, inter alia, anche:

  • quando viene stipulato un contratto a termine nei casi, sopra visti, in cui non è mai possibile l’assunzione con tale tipologia contrattuale;
  • quando il contratto viene prorogato per più di 4 volte;
  • quando, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti (includendo nel computo anche i contratti a termine stipulati con agenzie di somministrazione di lavoro), il rapporto di lavoro con lo stesso lavoratore per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale supera i 24 mesi complessivi.

E’ invece prevista una sanzione pecuniaria amministrativa nel caso in cui l’impresa assuma un numero di lavoratori a termine eccedente la percentuale massima del 20% prevista dalla legge o la diversa percentuale prevista dal contratto collettivo applicato.

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